Rimborsi analitici 2025

Dal periodo d’imposta 2025, è cambiato il regime fiscale applicabile ai rimborsi analitici nell’ambito del reddito di lavoro autonomo.

Si tratta delle spese sostenute dal

professionista per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente al committente.

Fino al periodo d’imposta 2024, la gestione di queste spese faceva emergere in capo all’esercente arte e professione:

1. da una parte, un compenso imponibile soggetto a ritenuta d’acconto derivante dal riaddebito al committente della spesa sostenuta;

2. dall’altra, un costo deducibile, trattandosi di una spesa sostenuta nell’ambito dello svolgimento dell’attività professionale.

Sulla base della nuova disciplina, dall’1.1.2025 invece:

1. il rimborso analitico non concorrere più alla formazione dei compensi professionali (ex articolo 54, comma 2, lettera b), Tuir);

2. la spesa non è più deducibile (ex articolo 54-ter, comma 1, Tuir);

con conseguente effetto nullo sul reddito imponibile.

La modifica trae origine dalla volontà di agevolare il professionista sotto il

profilo finanziario, escludendo l’applicazione della ritenuta d’acconto sul rimborso, di fatto non rappresentativo di un vero e proprio compenso.

Tuttavia, è importante evidenziare che la nuova disciplina dei rimborsi analitici trova applicazione solo con riferimento alle imposte sul reddito; nulla varia, invece, ai fini IVA. Ciò vale, peraltro, sia che si tratti di rimborsi analitici, sia che si tratti di rimborsi forfettari.

Inoltre, le somme fatturate a titolo di rimborso continuano a essere assoggettate, così come avveniva

fino al 2024, all’applicazione del

contributo integrativo sul volume d’affari IVA previsto dalle casse professionali.

Con decorrenza dall’1.1.2025, quindi, la novella normativa ha creato per i rimborsi analiticamente riaddebitati al committente una sorta di doppio binario tra:

1. le imposte sul reddito;

2. l’Iva e il contributo integrativo.

In conclusione, tutto ciò rende più difficile, anziché più agevole, la gestione dei rimborsi analitici

per il professionista.

La volontà di semplificare una previsione normativa ha in realtà creato l’effetto contrario, provocando una distorsione tra l’applicazione della disciplina in ambito imposte dirette e in ambito IVA.


Marco Busdraghi
Dottore Commercialista

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